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1 Song a Day Musica

1 Song a Day: Drawing Flies (Soundgarden)

Una canzone al giorno leva il medico di torno. Se è quella sbagliata, nel posto sbagliato, all’orario sbagliato, ti leva di torno pure il contratto a tempo determinato o d’affitto. Un bel chissenefrega è comunque sempre auspicabile.

Rimaniamo in tema, ché il 2010 ha già portato la (buona?) novella della reunion dei Soundgarden. “Drawing Flies” non è esattamente il pezzo più conosciuto di “Badmotorfinger”, il terzo album (nonché quello dell’esplosione) del gruppo di Cornell e soci. Epperò è bella, possente, ha un incidere rutilante e rulloso che riempie cuore e ‘recchie per meno di tre minuti. Roba di gran classe, che va benissimo anche per aprire una domenica mattina di penultime feste.

Drawing Flies

Di: Soundgarden
Durata: 2′:26”
Dal disco: Badmotorfinger
Anno: 1991
Guarda e ascolta:
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Knights of the Soundtable ride again

Soundgarden 2010 reunion

Eppensa te, alla fine è tutto vero. La reunion dei Soundgarden, esattamente. Come ampiamente illustrata nel nuovo sito ufficiale a questo indirizzo. Un messaggio breve, un filmato d’annata, qualche proclama e tutti a casa, a chiedere se Cameron farà parte della faccenda (sì), se Cornell tutto sommato ha ancora voce per fare quel che faceva (no, ma ai miracoli si può ancora credere) e via di questo passo. Buon 2010 santi numi!

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Era l’unonovenovesei

Down on the Upside (Soundgarden, 1996)
Down on the Upside (Soundgarden, 1996)

Il 1996 è stato l’anno in cui è cominciato quello che poi, per larga parte, non è mai successo. Orfana e scioccata dopo quel buco in testa dell’8 aprile, la scena musicale che ha eletto quale sua capitale Seattle deve darsi una scrollata e decidere che fare della propria adolescenza e, se c’è tempo, anche della fase adulta. Bisogna cambiare, per non diventare delle macchietta da MTV, nel frattempo dimostrando a se stessi che non si è schiavi di un solo modo di grattare la chitarra. 
Se i Nirvana lo avevano già fatto, con il più lancinante e illuminante degli epitaffi (“In Utero”), gli altri si ritrovano proprio nel 1996 di fronte al crocevia, e i grandi nomi imboccano vie differenti rispetto a quelle battute fino a quel momento. I Pearl Jam svoltano definitivamente, dopo aver messo una freccia grossa così con la mitologia di “Vitalogy”: il risultato è quel “No Code” di cui credo di aver parlato un gozziliardo di volte sui vari blog, quindi anche basta. Ma non sono soli.

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