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Demon’s Souls + Cyr

Quando è morto Maradona, stavo trafficando tra i tunnel di Stonefang. Infilzavo i corpi depressi dei minatori, nei minuti in cui tra Twitter e i canali all news iniziava a circolare la notizia, di quelle notizie che poi ti ricordi dov’eri quando ti è arrivata. Tutto quel periodo, tra dicembre 2020 e gennaio 2021, è stato vissuto in costante devozione di Demon’s Souls, con qualche rara concessione ad altri giochi che sapessero cavare fuori qualcosa di utile da Xbox Series X e PlayStation 5. Perché, insomma, era il loro momento.

Demon’s Souls, nel senso del remaster di ultimissima generazione, è stato il mio biglietto d’ingresso nel mondo dei souls (nemmeno “like”, proprio loro, esattamente i “souls”). C’erano stati degli abboccamenti fin da Dark Souls II, ancora con Dark Souls III e Bloodborne, ma era sempre tutto finito nel giro di pochi giorni, qualche sessione, tante bastonate sui denti. Non erano le bastonate, il problema: non ho mai trovato le avventure di From Software irritanti, nella loro rigidezza. Con Demon’s Souls mi sarei fatto un’idea più precisa della cosa, ma in linea generale la frustrazione è un sentimento che non mi ha mai accompagnato in quei viaggi, per quanto brevi.

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Musica The Teargarden

Soul Power (James Brown)

Soul: l'amplificatore che ti regala i dischi di platino.
Soul: l'amplificatore che ti regala i dischi di platino.

Dopo aver speso preziose giornate a fantasticare su di uno scontro tra bambole, Kerry Brown è finalmente tornato a servire la comunità di fan degli Smashing Pumpkins con un interessante-ma-forse-anche-no raccolta di informazioni su Soul. O sull’anima. O su di un particolare amplificatore che ha ben servito alla causa di Corgan durante le registrazioni di “Gish” e “Siamese Dream”, tra il 1990 e il 1993. E’ lui, secondo i protagonisti dell’inchiesta, il principale responsabile di “quel” suono della chitarra, quello che ha appiccicato il sound del gruppo ai cuoricini da adolescenti tenerelli di un pezzo di generazione.

(Il post continua su The Teargarden)

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Musica

Il mio Sudoku: bloggheria TSP

BCsmile
"Oh! Ho visto il blog del Zave, ma è tipo cosmico!" (Billy Corgan).

Il Sudoku è bello. Non come il Picross del Mario, ma è bello e ti ruba l’anima per lunghi e intensi minuti. O quello, o la criogenizzazione, per alcuni frenetici momenti di noia. Ecco no, ultimamente (dai?) preferisco i blog. E quindi, oltre a quello qua presente, da oggi prende ufficialmente il via un altro coso. Tutto diverso, che interesserà un millesimo delle due persone che visitano con regolarità questo spazio: si parla solo di Smashing Pumpkins e del nuovo/futuro/imminente nuovo disco. Teoricamente è pure un photo-blog, quindi piuttosto phigo da vedere, ma pressoché vuoto. Eccolo qui: theteargarden.wordpress.com.
Però oh! E’ gratis!

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Musica Uncategorized

Smashing Pumpkins: mele stramarce

Dandy Zucche all'epoca d'oro: lati incontrollati.
Dandy Zucche all'epoca d'oro: lati incontrollati.

Gli chiedete una pulitina al parabrezza e lui vi lascia con l’auto incerata e i tappetini lavati. Che Billy Corgan abbia evidenti problemi di sovraproduzione è palese. Pressoché ogni disco della prima fase degli Smashing Pumpkins è fondamentalmente un doppio, se non un triplo. Con l’unica eccezione, volendo fare un po’ più i precisetti del menga, di “Gish” (1991). “Siamese Dream” aveva il suo “Pisces Iscariot” (outtakes e b-side), “Mellon Collie & the Infinite Sadness” era naturalmente un doppio di per sé, con in aggiunta una strepitosa e ammorbante serie di maxi-singoli ed EP (“Aeroplanes Flies High”), “Adore” poteva contare sui suoi begli “Adore Demos” (negli ultimi anni arricchiti dai non-più-fantomatici “Adore Demos II”) e “Machina/the Machines of God” portò in dote il primo album completamente scaricabile senza estorsione di soldo alcuno (“Machina II/Friends and Enemies of Modern Music”). Tanta roba. “Gish” si salverebbe semplicemente dando per buoni i settecento demo o giù di lì che compaiono sotto forma di purè in “Mashed Potatoes”, la collezione personalissima anche dedicata all’era pre-debutto.

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Musica sport Videogiochi

FIFA 10: Grecia italiana senza feta

"Sono Giorgio, ci dà il gomito al calcio".
"Sono Giorgio, ci dò il gomito al calcio".

Dopo Del Piero, dopo De Rossi: Giorgione “Giorgio” Chiellini. Il roccioso, greco-profilato e a tratti smemorato difensore-reinventato-centrale della peraltro splendida compagine bianconera accompagnerà Ronaldinho sulla copertina della versione italiana di FIFA 10. Un anno pienotto di testimonialanze per i già amabili omini zebrati.
Insomma, l’occasione ci è anche lieta per discutere del dentone magnetico: che è successo a Ronaldinho? Perché è schioppato? Evidentemente, a un certo punto, si è rotto. Ma dove? Come? Perché? E’ successo a Barcellona e nessuna ha avuto il coraggio di dirlo in giro agli amici della stampa e agli amici degli abbonamenti. Lo sapeva la società catalana, lo sapeva Tucanoide quando lo ha comprato. Gli unici a non saperlo, in via ufficiale, sono quelli che riempiono gli stadi e si fissano di fronte alla TV per sventolare allegri le loro sciarpe milanesi. Però è triste eh, oh. E’ triste eh. Oh.
Sì, non c’era molta voglia di post simili, ma era stato fatto per Antonio Del Piero, andava fatto anche per l’omino dalla corsa marmorizzata. Ah, gli Smashing Pumpkins (nella figura dell’unico Lampadina) han tirato fuori una canzone nuova. Si sente malissimo qua. Così, per allungare.