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Dall’oscuro Wii all’oscuro spazio morto

Il Controller tradizionale 2.0 per Wii
Il Controller tradizionale 2.0 per Wii

Annunciato e distribuito mesi fa in Giappone, il nuovo Controller tradizionale pensato da Nintendo per Wii (e non solo per la Virtual Console, s’intende) arriverà in Europa a partire dal 20 novembre. Solo in edizione nera come la pece, in perfetta linea tematica con il Wii, il Nunchuk e il WiiMotion+ che si faranno vivi lo stesso giorno nei negozi del Vecchio Continente. Primo cambio di colore per la macchina Nintendo, che sfrutterà la promozione (temporanea, si suppone) per ravvivare le vendite, già rallegrate dalla ridotta riduzione di prezzo che è arrivata, strisciando e senza proclami, anche in Europa a settembre.

Chi li ha visti? Colordramma Wii
Chi li ha visti? Colordramma Wii

La storia del Wii, quando ancora era Revolution, è ricolma e ribollente di promesse non mantenute. Perché in fin dei conti, quando nel 2005 Nintendo distribuì le prime illustrazioni dedicate alla futura console, lo fece prevedendo un bel verde, del rosso, del grigio e, in primo piano… Tutta roba mai vista, almeno per ora. L’aspettiamo con fiducia, come quella storia per cui la WiiConnect24 avrebbe reso la console “nuova ogni giorno dell’anno” (Satoru Iwata – Press Conference E3 2006). Oppure quell’altra faccenda per cui avrei dovuto essere messo al corrente che il mio amico X ha comprato quel gioco e se lo sta spupazzando proprio mentre io sono ancora dietro al titolo del mese scorso. Servizi che aspettano di essere lanciati, magari unitamente alla funzione wake-up del Nintendo DS (proclamata con gioia all’E3 2004).

Dead Space Extraction (Electronic Arts, Wii)
Dead Space Extraction (Electronic Arts, Wii)

Altre notizie su cui riflettere con la faccia aggrottata per almeno quindici/sedici secondi: Dead Space Extraction (che il mondo dice essere un bel gioco) ha venduto nei primi quattro giorni di distribuzione statunitense la bellezza di 9000 copie. Sono poche, ma sono pochi anche i giorni e comunque l’analista del caso, interrogato da EDGE, sostiene che Electronic Arts non abbia praticamente speso un dollaro di promozione. E qui siamo al serpente che si autodemorde la coda e finisce per piangere sulla miseria dei “giochi per adulti” su Wii. Vai a capire.
Altrettanto demoralizzati i responsabili di Q-Games (quelli di Pixeljunk Qualcosa): hanno scoperto che la gente pirata i giochi su PSP. E lo hanno scoperto dopo aver gettato in pasto al PlayStation Network la conversione del tower defense game Pixeljunk Monsters. Primo e forse ultimo esperimento nel mondo portatile di Sony per la serie.

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