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Variopinto

Wuzzles: volevamo solo amore

Al centro: Apilone. Sulla destra: Rinobert - Wuzzles.
Al centro: Apilone. Sulla destra: Rinobert - Wuzzles.

Venticinque anni dopo, finalmente Wikipedia fa luce: si chiama Apilone. Metà ape e metà leone: Apilone. Era il capetto dei Wuzzles, una simpatica banda di travestiti, animali geneticamente mutati, incubi all’ellessedì di qualcuno che ricopriva un ruolo troppo importante in Disney. E dopo venticinque anni, un’altra stoccata all’autostima: come al solito avevo scelto la parte sbagliata, anche nell’appassionarmi (alla veneranda età di cinque o sei anni) a una serie animata piuttosto che a un’altra.
I Wuzzles nascono sulla CBS nel 1985, per l’appunto. Assieme agli animaletti trans, vedono la luce anche i Gummi, gentaglia dall’identità meno dubbia, ma anche decisamente meno curiosi e interessanti.

wuzzles33Fatto sta che i Wuzzles durano la bellezza di una stagione (quattro mesi scarsi negli USA, mai trasmessi dalle nostre parti) e i Gummi vincono i ripetitori di Rai Uno e la gloria negli anni. Partiti assieme, i Wuzzles se li erano filati in tre gatti e quindi erano giustamente stati seppelliti nel cimitero dei cartoni animati a cui il mondo non ha donato amore. Quei quattro mesi, però, sono bastati agli improbabili incroci per atterrare sulle pagine pubblicitarie di Topolino e quindi per entrare di diritto in una qualche lista di Natale stilata a Vimodrone ai tempi che furono.
Babbo Nachele portò con sé, a un certo punto, la bellezza di due Wuzzle: Apilone e Rinobert, il mio preferito. Perché Apilone era sì la richiesta irrinunciabile (il leader designato vale sempre qualcosa nella raccolta, peraltro davvero avara, di pupazzi), ma la bertuccia+rinoceronte… quella (quello) era vero amore. Col suo sguardo un po’ così, di chi ha appena tirato colla da un sacchetto di carta. Con quella coda un po’ così, che negli anni si è afflosciata. Con quei colori un po’ così, assolutamente trash e Lewis Carroll e Summer of Love, aveva un fascino che Apilone poteva solo prendere, impacchettare e portare a casa. Sta di fatto che non so dove siano finiti. Prossimo achievement casalingo: ridiscendere nella caverna-box con una torcia e scovare in quale cartone stiano organizzando la resurrezione i due disperati Wuzzle.

5 risposte su “Wuzzles: volevamo solo amore”

Ti capisco. Io avevo puntato tutto sui gummies. Tutto. Tanto che chiesi a mio zio, eccellente scultore di pietra carsica devoto a bassorilievi bizantini e esoterismi de notre dame, se avesse potuto realizzare una bella scultura dei Gummies. In pietra carsica. Lui mi guardò esterrefatto dicendo “be’, ma le sculture si dedicano a qualcosa di eterno, è questo il senso di scegliere la pietra come matieriale” e io non capivo: i Gummies sarebbero sicuramente stati eterni, perche’ l’avevo deciso io.

Oh, aveva troppo ragione lui. gummies demmerda.
B.

Amo i Wuzzles e ho il peluche di conippa :3
Nonché la videocassetta di conippa X3
Cmq Rinobert > Apilone sempre nei secoli amen

cazzo, il pelouche di conippa l’ho buttato dopo che è stato violentato dal mio gatto, .parecchi anni or sono (gliel’ho lasciata per qualche giorno, però!)

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