Discutibilist: gli Oasis

Oasis

Le playlist sono il male. Soprattutto quando le assembla chi non dovrebbe poterle assemblare. Ancora peggio quando sostituiscono il procedimento unico&corretto per sentire musica (il disco completo). Le playlist, poi, sono pur sempre una classifica se ambientate all’interno della discografia di un solo gruppo. Quindi fanno discutere. Quindi sono Discutibilist! Una sola regola: il minutaggio non deve oltrepassare i limiti di un classico CD audio (80 minuti).

Quando possibile, in ogni playlist creata da queste parti, il pezzo di apertura è anche quello con cui il gruppo si è fatto conoscere ai primi passi mossi. Ovvero: se non è una roba davvero tragica, si mette la prima traccia del primo disco. Coi ragazzini di Manchester è proprio un attimo, visto e considerato che “Definitely Maybe” si lancia in “Rock’n Roll Star” prima ancora che gli abbiate aperto la porta e abbia avuto tempo di appendere il cappottino.
Scelta obbligata anche perché mette subito in chiaro, e senza possibilità di fraintendimenti, quali siano le intenzioni dei fratelli Gallagher e di tutti gli altri al seguito: fare i ganassoni senza limitismo. Ma ci avevo già sprecato un’intero (illuminantissimo) paragrafo ai tempi di questo post, quindi replicare è proprio roba da poveracci.

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