Miracoli: sospesi per pioggia


Di , 8 agosto 2018

Disclaimer | Perché sta succedendo?

Qualche giorno prima che succedesse, ma abbastanza in anticipo perché la sicurezza non fosse ancora così coccolosa, mi sono ripromesso che se effettivamente Cristiano Ronaldo fosse arrivato alla Juventus, avrei acquistato Miracoli. Non conoscevo Miracoli, tranne quello della squadra che arriva terza e vince comunque lo scudetto. Miracoli ha conosciuto me, attraverso lo stand delle riviste-per-vecchi di un Esselunga… e lì ho capito. Ogni settimana comprerò il nuovo numero, fintanto che CR7 rimane ai servigi dei nobili piemontesi. E quando possibile, non faccio promesse sulla costanza e la periodicità, ne riporterò qui. Al “miracolo” della settimana, quello sparato grosso in copertina, verrà anche assegnata una valutazione in beppi, da uno a cinque Beppe Marotta, vero artefice di ciò che è ultraterreno eppure terreno.


Miracoli, anno VI, n° 28 (31 luglio 2018)

Il miracolo della settimana

Non è giusto prendersi in giro, non voglio farlo nei confronti di un pubblico, voi, che si è dimostrato fedele, per quanto intellettualmente e moralmente inaffidabile. Nessun giro di parole, il numero di Miracoli del 31 luglio 2018 non è degno del vostro euroecinquanta. E manco del mio, ma qui si torna al pegno iniziale: un piccolo dolore, per tanto amore dei maschi (CR7 ovviamente). Che altro dire di un’uscita che non trova spazio, nelle sue 50 pagine, per un miracolo che sia uno?

Questo pensavo, prima di capire che dopotutto la verità era già palese, luminosa e inconfutabile da settimane: Fortnite*. Mi sono abbandonato a Fortnite, alla sua fragranza impalpabile, una mistura mistica che si spinge in un territorio inesplorato dal resto della letteratura teocosica. Siamo allo sci-fi in odore di paradiso e inferno, ammantato di un doloroso neorealismo. Vorrei poteri riportare l’intero pezzo firmato da Ferdinando Olivieri, quello in ci si rende conto di come Fortnite litigasse e insultasse il suo angelo custode. In cui si mettono a referto “lotte con Satana particolarmente dure”, in cui l’aria si riempie di zolfo, in cui i gatti diventano i sicari di El Diablo inviati a “picchiare continuamente” il Nostro. Non sarebbe giusto, perché questo meta, questo sotto-neo-genere, di cui si abbeverano vecchi e vecchie da decenni, è effettivamente degno del vostro euroecinquanta.

Detto questo, la mancanza di Miracoli all’interno di Miracoli rende la valutazione comunque inappellabile.

Beppometro:

 

 

 

 


Fuffologia assortita

Altra roba che ho letto in questo numero di Miracoli:

  • OK, ci sarebbero forse dei malati guariti da Sant’Emidio, ma finora mi era sembrato chiaro che il pezzo sul santo della settimana fosse quasi un bonus stage extra.
  • Il posterino del paginino centrale è stato presentato da Corel Draw 4.
  • A San Donato c’è un esorcista ma è San Donato stesso ed è di Arezzo. Grande confusione.
  • I santi della settimana che mi fanno più ridere perché hanno i nomi bufi: Sant’Aspreno (3 agosto)… niente, settimana fiacca pure con questi nomi qui.

* Citandomi addosso: “Padre Pio è il Fortnite che non passa mai di moda”.

Miracoli effettivi del Nostro

[la stagione non è ancora cominciata]

Si conclude qui, tra mestizia e voglia di Toninelli vaccinato in piazza, l’appuntamento settimanale con “Miracoli, in tournée a Madrid per Modric”. Se avete commenti infilateli pure nel modulo qua sotto, fregatevene di chi dice che è tempo sprecato!

P.S. ho scelto una bellissima immagine per l’articolo, tratta ovviamente dal lungometraggio di Akira (Katsuhiro Ōtomo). Non c’entra nulla, ma era un modo come un altro per riportare equilibrio in questa settimana di pochezza e zero ostie svulazzanti.

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