Interpol live al Carro: SSGC


Di , 25 agosto 2017

Quindici anni e sentirli tutti, tutti al Carroponte di Sesto San Giovanni. Sono quelli di Turn On the Bright Lights, quella deliziosa accozzaglia di mezzi capolavori infilati uno dietro l’altro, per dare il là a una carriera che poi, sì, ha avuto problemi a rimuoversi sugli stessi livelli… ma che: 1) anche ‘sti cazzi, 2) comunque di roba degnissima (ma proprio tanto) ne ha proposta. Loro sono gli Interpol, quindici sono le primavere passate da quel 2002 del debutto e innumerevoli erano i nugoli di zanzare a fare la fila per comprarsi un panino prima dello show. Poi, però, è bastato spegnere i riflettori sui volenterosi (ma alla fin fine soporiferi) Ambassadors e accenderle sui quattro di New York.

O su tre, più l’aggiunta: al basso c’è sempre un ospite, questa volta Brad Truax. Un ospite graditissimo, visto come se la cava per i novanta minuti di concerto. Se solo fosse stata una bella serata da cappottone autunnale l’allineamento delle stelle sarebbe stato perfetto, ma va bene anche così. Tutti gli undici pezzi dell’album prendono vita, uno di fila all’altro seguendo perfettamente la tracklist. Per chi adora lasciarsi prendere alla sprovvista durante i concerti (eccomi) vuol dire perdere qualcosa, ma si sa come vanno le cose quando si va in giro col tour di tributo. Vanno che vanno così e considerando quanto sia da mani spellate Turn On the Bright Lights, non è che possiamo stare qui troppo a fare i lamentosi.

Quando nel giro di 50 minuti e spizzichi ti “tocca” sorbirti Obstacle #1, PD e Roland, sorretti dal momento-Stella… beh, Say Hello to Angels (sì sì, è tremendissima, ma era gratis, così facile, così a portata). C’è stato anche altro grazie al cielo. Un’altra mezz’ora abbondante che è andata principalmente a ripescare da Antics, il secondo LP, per poi dedicare un pezzo a testo al resto della discografia. Con buona pace di chi non avrebbe schifato qualcosa in più da Our Love to Admire (sono sempre io). Però, ribadiamo, è lamentarsi aggratis. Anche perché la performance è stata calda e gelida come deve essere un buon concerto degli Interpol. Con Kessler e Banks in forma eccellente e, come detto, un’inattaccabile gestione delle bordate di basso di Truax. Con la sensazione che la band sia comunque arrivata al termine della riproposizione di Turn On the Bright Lights quasi sollevata, potendo a quel punto anche buttare sul tavolo l’inedito Real Life. Ma sì, c’è sempre da chiedersi quanto sia apprezzato dal gruppo e quanto dai fan, questo ripercorrere interi dischi in una sola serata. A naso, generalmente, direi più dai secondi (eccomi solo a tratti!) che al primo.

Il che, ripeto, non toglie un’unghia all’ottima, eccellente, serata messa in piedi dagli amichetti Interpol. Rifacciamolo, in maniera diversa, con l’arrivo del nuovo disco eh.

Interpol @ Carroponte – Sesto San Giovanni (23/8/2017)

Untitled
Obstacle 1
NYC
PDA
Say Hello to the Angels
Hands Away
Obstacle 2
Stella Was a Diver and She Was Always Down
Roland
The New
Leif Erikson

Not Even Jail
Take You on a Cruise
Real Life
Slow Hands
All the Rage Back Home

Bis:
Specialist
The Heinrich Maneuver
Evil

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