De rerum Bristolaria


Di , 7 agosto 2016

Il sogno di una vita! Anni, forse mesi, a immaginarsi una seconda vita a Bristol (UK) e quando ci arrivi poi sei troppo emozionato per capirci qualcosa. O comunque: prima tappa delle vacanze estive 2016! Coriandoli! Festoni! Un post sul blog! Vacanza che prevede il gir-in-giro dell’Inghilterra del sud, del sud-est, del sud-centro anche, per poi puntare a un ritorno pieno di efficacia e film dei Vanzina in quel di Londra, nel giro di una settimana.

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Cosa vi siete persi nel mentre: duecento chilometri in sella a un’ottima (ottima!) Renault Kardjar, o qualcosa di vagamente simile, per autotrasportarsi per l’appunto da Londra a Bristol, senza nemmeno un disco dei Massive Attack (che poteva accompagnare solo). Un chilometraggio utile per abbracciare spiritualmente tutti i propri cari nei primi 5 minuti, in cui alla guida c’era l’MDK7 comunque, per poi abituarsi in realtà abbastanza velocemente a questa barbonata della guida a sinistra.  Io mi son fatto il pezzo in autostrada per spingere l’indomata bestia francese fino ai 130, anche i 140 a un certo punto. Non mi avrete mai come volete voi.

Siamo comunque arrivati in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Un po’ perché EasyJet è arrivata in ritardo nel Regno Unito, un po’ perché c’è stata della sconfusione con l’assegnazione dell’auto, un po’ perché ci siamo fermati a un giga-equivalente-Autogrill e MDK7 s’è messo a catturare Pokémon, mortacci sua. E quindi niente visita a Bristolia, ma solo la ricerca tremenda e disperata di un posto che ci concedesse della cena dopo le nove e mezza di sera. Tutto risolto grazie al sofisticato approccio di Meat Liquor, con hamburger assortiti, chili fries, Negroni Cross (una versione per undicenni dell’originale, col senno di poi) e Sunset Overdrive sulle pareti.

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Oggi Cardiff: brace, brace!

P.S. non serve corregge il latinorum là in alto, è a posto così.

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